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Ciao Mi chiamo Gabriella Zaccaria e sono nata il 12 Ottobre 1947 a Subiaco, un paesino in provincia di Roma alle porte dell’Abruzzo.

Volevo raccontare in questa pagina la mia esperienza con una malattia maledetta, psicosomatica e fortemente recidiva chiamata psoriasi.

Molti di voi la conoscono per nome, e circa il 2,5 per mille in Italia ne è colpito, il 10 percento dei quali in forma molto grave, come è accaduto a me.

Ho 71 anni, e da circa 38 combatto con questa malattia non gravissima, ma limitante per la vita delle persone affette, soprattutto in forma estesa.

Questo perché quando sei in piena esplosione del fenomeno, non riesci a vestirti con quello che vorresti, perché il prurito a causa dello sfregamento dei tessuti è troppo forte.

Si tratta di una patologia che non ti permette nemmeno di curarti a volte, perché una cosa utile sarebbe immergerti nell’acqua di mare, o fare i cosiddetti bagni di sole, che sono un toccasana e alleviano di molto il fastidio della pelle e delle lesioni causate dalla psoriasi. Però colpisce anche la tua mente, perché ti rende inguardabile, e ti vergogni di scoprirti, e nel mio caso specifico, non ho potuto portare una gonna, un vestito corto, un costume bikini, o andare al mare come tutti possono farlo.

Psoriasi - Come è Cominciato il mio Calvario

Tutto è iniziato a seguito della mia seconda gravidanza. Sono mamma di Germano e Giorgia. Germano nato nel 1975 e Giorgia, nata nel 1981.

Da giovane, dopo la nascita di Germano, ho cominciato a soffrire di vene varicose, e quindi per curarmi ho dovuto fasciare le gambe per contenere il fenomeno. Si trattava di tempi sperimentali anche per questo tipo di disturbi e le fasce a mo’ di ingessatura erano consigliate per curare e non far gonfiare le varici.

Mi sono operata ad una gamba intanto, subendo un normale intervento di riduzione dei vasi, come usualmente si interviene nella cura delle vene varicose.

Quando sono rimasta incinta per la seconda volta, mi hanno di nuovo consigliato di fasciare le gambe, nell’ultimo periodo di gravidanza, essendo le donne in gestazione più soggette all’aumento del problema delle vene varicose.

Dopo la gravidanza, ho tolto le fasce e in corrispondenza di un piede e sul ginocchio, e sotto ad un’unghia dell’indice della mano sono apparse le prime tracce, le classiche squame della psoriasi.

Nel 1987 ho subito un grosso trauma per via di una malattia importante che ha colpito mio marito, e a seguito di questi fenomeni di preoccupazione, che probabilmente ho somatizzato, la psoriasi è esplosa. Gomiti, ginocchia davanti e nell’interno, e piano piano in tutte le parti del corpo sono apparse delle macchie rosse, poi squamate e indurite, che hanno cominciato a darmi un prurito importante.

Le Cure e i Percorsi che ho tentato

E’ inutile dire che tutti i metodi farmaceutici, medici e naturali che mi si presentavano li ho provati.

I miei figli mi chiamano Nostra Signora delle Creme, perchè posso dire dopo 38 anni di avere una certa esperienza nei principi attivi di unguenti e creme di ogni tipo, di natura antibiotica o non, e comunque tutto quello che può essere crema o unguento per applicazione esterna e uso topico per trattare le placche di psoriasi le ho provate.

A partire dal Clobesol, noto corticosteroide per uso topico considerato un toccasana definitivo per tutti i tipi di eritemi, dermatiti e disturbi della pelle. Passando tra gli altri anche all’uso di Gentalyn Beta, crema multiuso a base cortisonica.

Tutto ciò che era idratante, antibiotico, antimicotico, prescritto specificatamente per la psoriasi. Ho provato di tutto.

In un periodo facevo la spola con i bambini, o con i bambini a scuola, andavo ad immergermi in terme di acqua sulfurea, molto utili per depurare la pelle.

Sapevo fossero molto utili i bagni di sole, ed in un periodo ho effettuato cure tramite raggi UV con cicli di lampade di intensità diversa.

Risultato? Positivo! Ma temporaneo…

Purtroppo la malattia ha una recidiva molto alta, e dato il mio percorso di vita sempre soggetto a stress da eventi sfavorevoli, sicuramente non ha giovato.

Dopo un periodo di benefici, tutto rientrava nella normalità, di nuovo il prurito, di nuovo le placche, di nuovo le chiazze, di nuovo le bolle…

Qualche anno fa, forse più di qualche, sono venuta a conoscenza di una terapia sperimentale che proponevano tramite un ospedale che conoscevo a Roma, a base di un principio attivo usato nelle cure anti rigetto post trapianto d’organi. La Ciclosporina.

Questo percorso di cure, a base di punture e pastiglie, ha avuto degli ottimi effetti, riducendo la presenza di lesioni e chiazze fino a farle sparire.

Durante il ciclo di terapie i segni sono spariti, ma la cura non ha combattuto la recidività. Dopo un periodo di sollievo, dove pensavo di essere tornata a non avere più problemi, la maledetta è tornata.

Sono sempre stata incline a provarle tutte, ma negli ultimi anni ero piuttosto sfiduciata, perché se faccio il conto le ho provate veramente tutte per combattere la psoriasi.

Psoriasi: La Svolta?

Un giorno grazie a mio figlio mi imbatto in un prodotto a base naturale, un integratore in capsule con olio di fegato di squalo.

Lui me ne ha parlato in maniera entusiastica, e visto che le avevo provate tutte ho deciso di acquistare una confezione. Sarebbe stato l’ennesimo tentativo, che male non poteva fare, al più mi sarebbero tornate, o non mi sarebbero andate via affatto.

Così decido di provare questo prodotto. Mio figlio, che da sempre si prende cura di me con amore, mi aiuta a fare l’acquisto della crema online. Lui ci sa fare con il computer. Dopo pochi giorni mi arriva Blue Ocean Aid. L’idea che si trattasse di olio di fegato di squalo un po’ mi inquietava ma i risultati hanno risolto il mio scetticismo. Non potevo crederci, a due settimane dal trattamento già erano sparite quasi tutte le placche. Ad un mese la mia psoriasi scomparsa del tutto.

Aggiungo inoltre che ho chiesto se è possibile usarlo continuativamente, perché mi avevano consigliato di fare cicli di 4 mesi e poi fermarmi per 2 mesi, ma non essendoci praticamente effetti collaterali, posso prenderlo continuativamente e la recidiva maledetta non è ancora tornata.

Attenzione. La Distribuzione di Blue Ocean Aid non è più disponibile perché la casa produttrice ha interrotto definitivamente la produzione.

La ricerca è stata lunga, approfondita e faticosa. Perché di integratori Omega 3 a base di olio di pesce ce ne sono tantissimi, su Amazon, in tanti ecommerce farmaceutici e parafarmaceutici, ma l’unico che ci ha convinto veramente con risultati equivalenti rispetto a BOA è
L’olio di fegato di Squalo di NFO(Norwegian Fish Oil)

Raccontami la tua Storia

Ti ho raccontato la mia esperienza decennale contro un nemico infido chiamato psoriasi. Ti va di scrivermi raccontandomi quello che stai passando? Quali cure e trattamenti hai provato? Scrivimi, mi farebbe molto piacere.